Fonte: La redazione

Era stato stato tratto a giudizio, presso il Tribunale di Castrovillari, e condannato ad anni uno e mesi otto di reclusione dal giudice monocratico penale, Mariarosaria Pugliese, il cinquantatreenne rossanese Lo Presti Mario , alias “maio maio”, soggetto pluripregiudicato e volto noto alle forze dell’ordine per i suoi trascorsi giudiziari.

L’uomo era stato denunciato presso la locale Procura della Repubblica del Tribunale di Castrovillari per il reato di ricettazione di auto perché secondo l’accusa sostenuta dal pubblico ministero, Valentina Draetta, al fine di procurare un profitto a se o ad altri , acquistava o riceveva un’autovettura modello Fiat , risultata provento del furto perpetrato in danno di un cittadino di Corigliano-Rossano, come da denuncia del 2019 presentata presso la stazione Carabinieri di Rossano. All’uomo , l’Ufficio di Procura contestava anche la recidiva specifica infraquinquennale. Le indagini veniva avviate dai carabinieri, a seguito di un normale controllo stradale , laddove i militari arrestavano il Lo Presti in flagranza di reato. Avverso la condanna di primo grado, l’uomo proponeva impugnazione per il tramite del suo difensore di fiducia , l’avvocato Giuseppe Vena, ed i giudici della Corte d’Appello di Catanzaro ( Presidente Alessandro Bravin ed a latere Maria Rosaria di Girolamo ed Assunta Maiore) in totale accoglimento della tesi difensiva , di riconoscere l’ipotesi attenuata, rideterminavano la pena a solo 4 mesi di reclusione abbattendo il verdetto di primo grado.

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