Fonte: Comunicato stampa

Nel corso dell'ultima seduta consiliare è stato affrontato, su richiesta della opposizione, il tema della avvocatura comunale. La discussione è terminata con una costruttiva condivisione di intenti dell'intera assise su verifiche, che l'Amministrazione già effettua periodicamente, e miglioramenti alle strutture regolamentari degli uffici. 

Ovviamente, nello spirito democratico che contraddistingue il dibattito cittadino ed anche consiliare, l'Amministrazione ha inteso, già nel corso della seduta, puntualizzare il lavoro fatto nonché ricordare l'origine di contenziosi e regolamenti.  <<Al netto della dialettica politica, ogni stimolo per migliorare il funzionamento del Comune è sempre tenuto in considerazione – dichiara il sindaco Flavio Stasi - nonostante la tempestività di questa richiesta appaia più correlata alle sgradite rotazioni che, nel corso dei 5 anni, si sono attuate in tutti i settori che alla vera efficienza amministrativa. Sotto il profilo politico, invece, ho trovato quasi commovente che il centrodestra, in pratica, sia venuto in Consiglio per correggere se stesso.>> <<Il regolamento sotto accusa, infatti – continua il Primo Cittadino – in realtà è stato approvato dal Commissario che ha confermato il regolamento approvato dall'ex Consiglio Comunale di Corigliano, con il voto favorevole dell'intero centrodestra, compresi attuali consiglieri e molti candidati della minoranza. Non è ben chiaro per quale ragione questo regolamento sia stato approvato e sia rimasto gradito al centrodestra per anni mentre sia diventato improvvisamente scandaloso ora, ma poco importa: trova nella nostra amministrazione disponibilità e libertà d'azione. In questi anni, oltre alle rotazioni che hanno scardinato potenziali accentramenti di potere, ci siamo già occupati di strutturare ed efficientare l'ufficio con risorse amministrative e giuridiche, avviando dei percorsi concorsuali che nelle prossime settimane giungeranno al termine.>> <<Ancor più interessante politicamente è stato il richiamo alla sobrietà negli incarichi legali, nel nostro caso interni quindi funzionali ad un risparmio netto a prescindere dai regolamenti – conclude il Sindaco - È chiaramente l'occasione per ricordare che, proprio grazie ai fasti del centrodestra questa volta rossanese, la nostra amministrazione abbia già pagato o sta pagando qualcosa come 920 mila euro per circa 80 incarichi dati ad un solo avvocato, per altro non della nostra città né del nostro foro, dal 1997 al 2006. Si faccia mente locale per ricordarsi a quali amministrazioni afferiscono. Si tratta, chiaramente, solo della punta dell'iceberg di una gestione di risorse ed incarichi fallimentare e sprecona, che finiva non solo per non pagare acqua e rifiuti, ma persino gli avvocati prediletti. Una gestione che è stata definitivamente interrotta nel 2019 e che sarà progressivamente superata con il potenziamento dell'avvocatura civica.>>.

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