Fonte: pagina facebook pensieri nascosti
Una domenica mattina, un pastore si travestì da senzatetto e si recò nella chiesa dove, di lì a poco, sarebbe stato presentato come il nuovo pastore principale. Si aggirò per mezz’ora intorno all’edificio, mentre i fedeli arrivavano per la funzione.
Solo tre persone lo salutarono. La maggior parte lo ignorò. Chiese qualche spicciolo per comprare da mangiare, ma nessuno gli diede nulla.
Entrò in chiesa e cercò di sedersi nelle prime file, ma fu invitato dagli uscieri ad accomodarsi in fondo. Salutava chi gli passava accanto, ma riceveva solo sguardi freddi, diffidenti, giudicanti.
Seduto in fondo, ascoltò gli annunci settimanali. Sentì l'invito a dare il benvenuto ai nuovi arrivati… ma nessuno si accorse di lui. Intorno, sguardi che sembravano dire: “Qui non sei il benvenuto.”
Poi, uno degli anziani della chiesa salì sul pulpito per un annuncio speciale:
«Siamo lieti di presentarvi il nostro nuovo pastore.»
La comunità si alzò in piedi applaudendo con entusiasmo. E mentre tutti si guardavano attorno per vederlo arrivare… fu il “senzatetto” in fondo alla chiesa ad alzarsi.
Il silenzio calò improvvisamente. Gli applausi cessarono. L’uomo camminò lentamente verso l’altare, prese il microfono e rimase in silenzio per un momento. Poi, con voce ferma, recitò queste parole:
> “Allora il Re dirà a quelli alla sua destra: ‘Venite, voi che siete benedetti dal Padre mio; ricevete in eredità il Regno preparato per voi fin dalla creazione del mondo.
Perché ebbi fame e mi deste da mangiare, ebbi sete e mi deste da bere;
fui forestiero e mi accoglieste, fui nudo e mi vestiste,
malato e mi visitaste, carcerato e veniste a trovarmi.’
> Allora i giusti risponderanno:
‘Signore, quando ti abbiamo visto affamato, assetato, forestiero, nudo, malato o in carcere?’
E il Re risponderà:
‘Ogni volta che avete fatto queste cose a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l’avete fatto a me.’”
Poi si presentò: «Io sono il vostro nuovo pastore.»
Raccontò ciò che aveva vissuto quella mattina. In tanti abbassarono lo sguardo. Alcuni si misero a piangere.
«Oggi ho visto tante persone, ma non una vera Chiesa.
Il mondo è pieno di gente che volta lo sguardo.
Ciò di cui abbiamo bisogno sono discepoli veri, capaci di vivere secondo l’esempio di Gesù.
Allora vi chiedo: quando deciderete VOI di diventare suoi discepoli?»
Poi concluse:
«Il messaggio di oggi è stato dato. Ci vediamo domenica prossima.»